Risparmiare in bolletta nelle case a basso consumo energetico certificate APE

Risparmiare in bolletta è una priorità per la corretta gestione domestica. Per raggiungere tale obiettivo, finalizzato sia alla sostenibilità economica che al rispetto ambientale, è possibile mettere in atto alcuni semplici accorgimenti che non soltanto miglioreranno il comfort domestico, ma che ci permetteranno anche di tagliare le spese delle bollette.

Per individuare quali sono gli eventuali interventi da compiere può essere utile l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), che diventa uno strumento di analisi sullo stato di fatto e sulle possibili migliorie.

APE e risparmio in bolletta: qual è il nesso?

L’APE è un documento che ci parla delle prestazioni energetiche di un appartamento, di una casa, o di un condominio. In una scala decrescente da A a G, questo attestato sintetizza le caratteristiche dell’immobile in relazione alla sua capacità di evitare dispendio di risorse energetiche.

Saperlo leggere adeguatamente può aiutarci a capire come muoversi per risparmiare in bolletta, per esempio intervenendo su alcuni elementi dell’immobile, spesso sottovalutati, che sono invece fondamentali per ridurre gli sprechi.

Case a basso consumo energetico: quali interventi servono?

Sono davvero tanti gli interventi possibili per trasformare un immobile in una casa a basso consumo energetico. Alcuni richiedono un minimo di progettualità e sono sulla carta più impegnativi (ad esempio, cappotto termico e impianto solare fotovoltaico), altri invece sono veramente alla portata di tutti.

Ecco cinque elementi solitamente sottovalutati che possono fare la differenza per il risparmio in bolletta:

  • Infissi e serramenti: spifferi e perdite d’aria impediscono alla temperatura di raggiungere la gradazione ottimale in estate e in inverno, causando un dispendio di energia continuo e logorante che inciderà negativamente nel tentativo di risparmiare sulla luce (condizionatore) e sulla bolletta del gas (riscaldamento).
  • Vetri: i vetri con doppia camera d’aria e le pellicole trasparenti, aiutano il mantenimento del calore interno in inverno e del fresco in estate.
  • Illuminazione: le lampade di ultima generazione (led e risparmio energetico) sono il massimo dell’efficienza per garantire la corretta illuminazione e ci danno una mano a risparmiare sulla bolletta luce.
  • Valvole termostatiche: obbligatorie per Legge, gli strumenti di regolazione intelligente della temperatura possono essere così sofisticati da rientrare a pieno diritto fra i dispositivi domotici più efficienti.
  • Cassonetti della serranda: sono il più delle volte non isolati e causano una fuoriuscita di calore in inverno e l’ingresso di aria calda in estate. Eppure possono bastare appena 2 cm di isolamento per ottenere un miglioramento sensibile.

Chi fa l’APE?

Dopo aver visto come risparmiare in bolletta grazie all’APE, ricordiamo che tale attestato deve essere redatto da un soggetto accreditato secondo leggi locali regionali, oppure secondo la vigente legge nazionale (DPR 75/2013).

Inoltre, giova ricordare che l’APE è obbligatorio nei seguenti casi, secondo quanto stabilito dalla L. 90/2013:

  • Compravendita di immobile.
  • Affitto di edifici o affitto di singole unità immobiliari.
  • Annuncio di vendita o annuncio di affitto di unità immobiliari.
  • Ristrutturazione, qualora i lavori incidano su oltre il 25% della superficie (pareti e tetti) dell’intero edificio.
  • Sottoscrizione o rinnovo di contratti di gestione degli impianti termici o di climatizzazione negli edifici pubblici.

Infine, il certificatore energetico deve essere abilitato a operare nella Regione dove è sito l’immobile da certificare. Nel caso della Lombardia ad esempio i soggetti accreditati possono essere verificati qui.