Intro: L’APE, L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento obbligatorio che valuta la prestazione energetica di un immobile. Si tratta di un documento fondamentale per poter accedere alla detrazione fiscale dell’Ecobonus. Vediamo nei dettagli come funzionano la certificazione APE e l’APE convenzionale e perché sono necessari per usufruire dell’Ecobonus.
APE, Attestato di Prestazione Energetica, cos’è
Grazie agli incentivi governativi è possibile approfittare delle detrazioni fiscali per effettuare interventi di riqualificazione energetica su un immobile singolo o su un condominio.
Per poter accedere all’Ecobonus 110% è necessario però rispettare alcuni parametri specifici. Tra questi, eseguire almeno un intervento trainante e attestare il miglioramento di almeno due classi energetiche, oppure il raggiungimento della classe energetica più alta. L’Attestato di Prestazione Energetica APE ricopre un ruolo di fondamentale importanza tra i documenti necessari per ottenere l’Ecobonus.
L’APE (Attestato Prestazione Energetica) è un documento obbligatorio che indica il livello della prestazione energetica di un immobile, prendendo in considerazione diversi parametri, tra cui l’isolamento termico e la presenza di impianti atti a garantire l’ottimizzazione e il risparmio energetico.
La certificazione APE, attraverso uno specifico sistema di classificazione, permette di fornire tutte le informazioni essenziali volte a chiarire la qualità energetica dell’immobile, quali la classe energetica ( da G a A4) e la prestazione energetica.
Si tratta di un documento obbligatorio che deve essere fatto redigere dal proprietario dell’immobile e deve essere fornito per legge agli acquirenti o agli affittuari in caso di compravendita o locazione dell’immobile.
Se ci stiamo per trasferire in una nuova abitazione dove il contatore è presente e ancora attivo dovremo fare richiesta per una voltura delle utenze. Qualora il contatore sia stato invece staccato, dovremo procedere con un subentro delle utenze e provvedere a sottoscrivere un nuovo contratto. In vista della fine del mercato tutelato, prevista per gennaio 2023, chi ancora non l’ha fatto, dovrà selezionare un fornitore del mercato libero.
Ecobonus e Certificazione APE
Per poter accedere all’Ecobonus è dunque necessario che un tecnico abilitato rilasci un’APE ante intervento, che certifichi la situazione esistente alla data di inizio lavori e un APE post intervento che attesti il salto di due classi energetiche o il raggiungimento di quella più alta.
Ai fini delle detrazioni fiscali del 110%, anche nel caso degli edifici unifamiliari, i servizi energetici da prendere in considerazione nell’APE-post sono quelli presenti nella situazione ante intervento. Solo ai fini delle detrazioni fiscali del 110% anche il direttore dei lavori e il progettista (non solo dunque il certificatore energetico) possono firmare gli APE che, solo in questo caso, non necessitano di deposito nel catasto.
Cos’è l’APE convenzionale
Qualora i lavori di riqualificazione energetica riguardino un complesso di più unità immobiliari è necessario richiedere un APE convenzionale. L’APE convenzionale calcola l’efficienza energetica di un edificio costituito da più unità immobiliari, ad esempio il condominio, nella sua interezza. Per ottenerlo si sommano i prodotti degli indici delle singole unità immobiliari di un intero edificio e si divide il risultato per la superficie utile complessiva dell’edificio stesso.
Anche in questo caso lo scopo è indicare il miglioramento energetico ottenuto dagli interventi di riqualificazione energetica effettuati sull’intero edificio. Tale documento deve essere allegato alla richiesta per ricevere le detrazioni fiscali inerenti a SuperBonus e Ecobonus.
Conclusione
Se abbiamo in progetto di ristrutturare la nostra abitazione possiamo approfittarne per rendere la nostra casa smart, sfruttando gli incentivi dell’Ecobonus. Grazie alla domotica possiamo ottimizzare i consumi e aumentare il comfort. Difatti con l’interconnessione dei diversi spazi e impianti della casa è possibile tenere il tutto sotto controllo anche da remoto. Per questa soluzione è consigliabile avere una tariffa con giga illimitati sul proprio smartphone, per monitorare il tutto in tempo reale.
Naturalmente anche la connessione in casa deve essere veloce; è bene per questo verificare di avere una copertura internet ottimale.